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Pause obbligatorie in Svizzera: quanti minuti secondo la giornata

28 ottobre 2026 · Il team KronDesk · Lire en français · Auf Deutsch lesen

«Abbiamo fatto la pausa pranzo o no?» In cantiere la domanda torna spesso, e conta: la pausa cambia il totale delle ore, quindi il salario e le ore supplementari. Ecco le regole minime fissate dalla legge.

Le pause minime (LL, art. 15)

La durata della pausa dipende dalla lunghezza della giornata di lavoro:

  • giornata di più di 5 ore e mezza → almeno 15 minuti di pausa;
  • giornata di più di 7 ore → almeno 30 minuti;
  • giornata di più di 9 ore → almeno 1 ora.

Sono minimi. Il contratto, il regolamento aziendale o il contratto collettivo (CCL) possono prevedere di più, per esempio una pausa pranzo di un'ora per tutti.

Dove collocare la pausa?

L'ordinanza 1 (OLL 1, art. 18) precisa che:

  • la pausa va presa verso la metà della giornata di lavoro;
  • se il lavoro prima o dopo la pausa supera 5 ore e mezza, è dovuta una pausa supplementare;
  • le pause di più di mezz'ora possono essere frazionate.

Una pausa di 30 minuti presa alle 7 del mattino, prima di una giornata di 10 ore, non rispetta quindi la legge.

Quando la pausa conta come tempo di lavoro

Una pausa è tempo libero se il dipendente può lasciare il posto di lavoro. Se deve restare sul posto e a disposizione, per esempio per sorvegliare una macchina o servire i clienti, la pausa conta come tempo di lavoro (LL, art. 15 cpv. 2).

In cantiere la domanda si pone con i tragitti: il tempo per andare dal deposito al cantiere su ordine del titolare è di principio tempo di lavoro. Il tragitto da casa al luogo di lavoro abituale, invece, no.

Il riposo tra due giornate (LL, art. 15a)

Tra la fine di una giornata e l'inizio della successiva, il dipendente deve avere almeno 11 ore consecutive di riposo. Chi finisce alle 21 non può quindi riprendere prima delle 8 del giorno dopo.

Questa durata può essere ridotta a 8 ore una volta alla settimana, a condizione che la media su due settimane resti di 11 ore.

Esempio

Luca, installatore sanitario, inizia alle 7.00 e finisce alle 17.30. Fa 15 minuti di pausa alle 9 e 45 minuti a mezzogiorno.

  • Presenza: 10 h 30.
  • Pause: 1 h 00.
  • Lavoro effettivo: 9 h 30.

La sua giornata supera le 9 ore: gli serve almeno 1 ora di pausa in tutto. Con 15 + 45 minuti è rispettato. Se a mezzogiorno avesse fatto solo 30 minuti, mancherebbero 15 minuti di pausa.

Come registrare le pause senza pensarci

Nella registrazione delle ore, le pause di mezz'ora o più devono essere annotate (OLL 1, art. 73). L'errore più frequente è dimenticare di dedurre la pausa pranzo: gonfia le ore supplementari senza che nessuno se ne accorga.

La soluzione più semplice è definire la pausa abituale nell'orario di ogni dipendente e dedurla automaticamente alla timbratura. Il dipendente corregge solo i giorni in cui ha fatto diversamente.

FAQ

La pausa pranzo è pagata?

No, salvo se il dipendente deve restare a disposizione sul luogo di lavoro, o se il contratto o il CCL lo prevede.

Un dipendente può rinunciare alla pausa per uscire prima?

No. Le pause minime sono obbligatorie e il datore di lavoro deve vigilare affinché siano prese. Un accordo «niente pausa, usciamo alle 15» non rispetta la legge oltre le 5 ore e mezza di lavoro.

Le regole sono diverse per gli apprendisti?

Per i giovani sotto i 18 anni, l'ordinanza 5 (OLL 5) aggiunge regole più severe, in particolare una durata massima di 9 ore di lavoro al giorno e un riposo giornaliero di 12 ore.


Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale. In caso di dubbio, fate riferimento ai testi ufficiali (fedlex.admin.ch, seco.admin.ch) o rivolgetevi a uno specialista.